santa Barbara in Agro
    Orari

    Sante Messe:
  • Festivi - ore 10.30
  • Sabato, S. Messa pre-festiva ore 18.00
  • Feriali: Mercoledi ore 18.00 a seguire Adorazione del SS.mo Sacramento
  • S. Natale, 1 Gennaio e S. Pasqua ore 11.00
    Catechesi:
  • Giovedý - ore 18.30
    Preghiera per i malati:
  • Ultimo martedi del mese - ore 19.00







Chiesa della Nativita' di Maria (Sant'Anna) in Via Pratolungo


Spostiamoci verso nord est e imbocchiamo Via Pratolungo, percorriamola per circa 1,5 Km e sulla sinistra troveremo la chiesa della Nativita' di Maria, conosciuta come chiesa di Sant'Anna, di proprieta' della Famiglia Fusacchia.

L'ubicazione della chiesa e' strettamente legata all'evoluzione dell'agro circostante da un punto di vista idro-geologico. Infatti, intorno all'anno 1000, Pratolungo si chiamava Montecchio nome derivante dal fatto che era la parte piu' alta della piana reatina.

Fino al 1270 circa, Montecchio fu abitato dai monaci cistercensi in seguito, a causa di una grave diffusione della malaria, la comunita' religiosa si trasferi', previa autorizzazione papale, sul sito piu' salubre di San Pastore.

Testimonianza storica di Pratolungo (Montecchio) e' anche un rudere di una chiesa precedente a Sant'Anna e costruita probabilmente intorno all'anno 1000. Da studi condotti dal parroco Don Lino Baruzzi, sembrerebbe che nelle acque sottostanti il rudere, galleggiasse di Balduino, un monaco cistercense, oggi custodito nella Cattedrale di Rieti.

La cappella di Pratolungo e' citata in un inventario dei beni della Famiglia Canali del 1664 redatto dal Notaio Vincenzo Varesi. Il casale e la cappella della Nativita' di Maria rimasero alla Famiglia Canali fino al 1800 come documentato dal Brogliando del Catasto Gregoriano. Alla fine del 1800 la Famiglia Canali si era indebitata tanto da essere costretta a vendere le sue proprieta' di Pratolungo alla Famiglia Malatesta di Cantalice.

Sigismondo e Dionisio Malatesta insieme alle figlie di quest'ultimo sono rimasti proprietari della Chiesa fino al 1959, anno in cui e' passata di proprieta' della Famiglia di Massimo Fusacchia.

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