santa Barbara in Agro
    Orari

    Sante Messe:
  • Festivi - ore 10.30
  • Sabato, S. Messa ore 17.00
  • Feriali: Mercoledi ore 18.00 a seguire Adorazione del SS.mo Sacramento
  • S. Natale, 1 Gennaio e S. Pasqua ore 11.00
    Catechesi:
  • Giovedì - ore 18.30
    Preghiera per i malati:
  • Ultimo martedi del mese - ore 19.00







Riflessioni sulla IV DOMENICA DI QUARESIMA



a cura di don Fabrizio Borrello

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Continua il nostro cammino quaresimale nei luoghi dello Spirito in cui la fede ci conduce.
Dopo la "coscienza", il "deserto", il "monte" e il "tempio" oggi approdiamo ai piedi della "croce" dove è "innalzato" il Figlio dell'uomo.

Nel suo dialogo notturno con Nicodemo, il Signore Gesù stesso indica la meta non solo del suo cammino di uomo ma anche del nostro cammino alla sua sequela, in questa quaresima: la gloria della croce. È questo il paradosso a cui ci mette di fronte la fede in Gesù: contemplare la croce non come strumento di morte ma come Amore, Vita e Luce.
  • Gesù sulla croce è l'icona dell'amore che Dio ha per l'uomo. Nel Crocifisso si incarna il modello di un amore che si fa dono totalmente e senza risparmiarsi. Gesù traduce, nella morte sulla croce, il fatto che Dio ci ha fatto dono di se stesso e si è consegnato nelle nostre mani. La croce allora ridefinisce i confini dell'amore, mostrandocelo soprattutto come dono gratuito soprattutto di se stessi. Cosa realmente noi vediamo nel crocifisso? Di cosa ci parla?
  • L'incontro e la contemplazione del crocifisso non svelano solo il volto d'amore di Dio, ma mostrano la vita nella sua dimensione eterna. Gesù infatti associa in modo indelebile questo modo di intendere l'amore con il modo di intendere la vita. Il concetto di vita va quindi rielaborato proprio all'interno di questo farsi dono di Dio in Gesù che è appunto il vero volto dell'amore. Si tratta di comprendere che vita e amore sono lo stesso mistero e che non esiste una vita che non possa trovare nell'amore, così inteso, la sua realizzazione. Gesù "innalzato" sulla croce allora non rappresenta una vita irrimediabilmente e drammaticamente fallita ma la vita che ha raggiunto la sua dimensione "eterna". Quale idea noi abbiamo della "vita"?
  • Quello che sembra un approccio "filosofico" alla vita, in realtà è profondamente invece concreto. Intendere la vita in termini di amore vuol dire incanalarlo in stili di vita e azioni che traducono concretamente l'amore. L'uomo sulla croce è la "luce" accesa su un amore che non è fatto di parole o di buoni propositi, ma di azioni concrete e di un concreto farsi dono. Gesù non si è donato solo sulla croce, ma ogni giorno, in ogni relazione, in ogni parola detta e in ogni gesto compiuto. La sconcertante concretezza del crocifisso illumina la strada quotidiana, richiamandoci ad un amore che ogni giorno si fa stile di vita e gesti concreti. Come è stato ed è concreto il dono che Dio ci ha fatto e fa di se stesso in Gesù, così illuminare anche la nostra vita in termini di concretezza d'amore. Quanto è concreto l'amore che diciamo di vivere nella nostra vita?